Mhutar Kent il CEO di Coca Cola arrivato a New Haven con aereo privato e body guards dedica un’intera lezione sulla leadership al femminile. Sfogliando giornali e riviste non posso che notare le sempre piu’ numerose pubblicita’ rivolte al mondo donna ( Quella della Business class di Airfrance mi fa impazzire) . Hillary Clinton, modelle che si fanno portavoce di grossissime NGO, il programma al femminile per tutte le Bankers a Goldman Sachs…. Il messaggio finale e’ questo: donne alla leadership del 21 secolo, in politica come nei piccoli e grandi business. Dove c’e’ donna sembra infatti che le cose vadano meglio. Uno studio recente ha addirittura dimostrato la relazione positiva esistente fra PIL di una nazione e tasso di occupazione femminile. Ripensando a tutte queste donne di successo e dopo qualche chiacchierata fra amiche, nel mio immaginario e’ apparsa una delle tante CEO o leader di una grossa azienda seduta dietro alla sua scrivania con gamba Super accavallata, sguardo rivolto verso il soffitto , mani strette a modo pugno che parla a se stessa dicendo “NOOOO, ancora, non proprio oggi, un’altra volta….”
Il problema che sta affrontando questa donna, e’ una piaga silente e spesso sottostimata :una bella vaginite! Se ne parla spesso nella cerchia piu’ stretta delle amiche per scambiarsi qualche consiglio, a volte si va dal ginecologo, ma di sicuro in quel silenzio e in quello sguardo c’e una grande capacita’ di sopportazione. Il prurito, il dolore, per non parlare del rapporto sessuale….
Non che uno debba dichiarare al mondo che qualcosa li sotto sta andando a fuoco , ma e’ estremamente importante riconoscere il problema e fare qualcosa. Una semplice vaginite se non trattata adeguatamente puo’ avere anche delle complicazioni a lungo termine.
Diagnosticarla, prevenire , ridurne i sintomi , sentirsi meglio , questo significa leadership ed empowerment!
So che in questo momento mi sto rivolgendo a tre diversi tipi di donne: le “Fortunate” che non sanno neanche cosa vuol dire prurito, le “New Entry”, che ancora credono di poter fare qualcosa e le ‘Expert”. Quest’ultime sanno che e’ quasi impossibile trovare una soluzione definitiva, hanno sempre con se il mitico “ovulino” pronte ad utilizzarlo al primo segno di discomfort.
A questo punto mi piacerebbe poter avere la “soluzione finale”, ma l’unica cosa che posso offrire sono alcuni consigli che se seguiti con attenzione possono rendere la vita un po’piu’ semplice.
10 semplici regole per….
1) Scegliete un bravo medico o ginecologo. Quando andate dal medico non dimenticate di raccontargli accuratamente i vostri sintomi. Non prendete per scontato di avere la candida. Il mondo della vaginiti e’ molto complesso. I colonizzatori della vostra vagina possono essere funghi, protozoi e batteri che spesso possono coesistere. Nel caso di molte donne si parla di vaginite atrofica puo’ essere causata da una carenza di ormoni. Descrivete il vostro prurito, il dolore il tipo di “perdite”. Se non l’avete mai fatto, non dimenticate di chiedere al vostro medico un tampone vaginale. Molte donne sono state trattate per la candida quando candida non era!
2) La terapia dipende dal tipo di infezione. Insieme ai farmaci tradizionali che nel caso di bisogno vanno utilizzati, la medicina complementare ed integrata puo’ offrire un ottimo supporto e per le vaginiti ricorrenti un buona alternativa.
3) Dieta, Dieta , Dieta. Una dieta sana ricca di frutta, verdura, fibre e con pochi zuccheri aggiunti, ridotti latticini e farinacei ( sostituite il pane e la pasta con il riso) e’ fondamentale. Non dimenticate i fermenti lattici/probiotici!
4) Igiene intima: evitate vasca da bagno e idromassaggi. Risciacquatevi con acqua corrente e asciugate con asciugamano pulito o della carta igienica dall’interno all’esterno. Non utilizzate saponi profumati o con battericidi. Docce o lavaggi troppo frequenti possono danneggiare la flora batterica “ buona”....Non esagerate. Per evitare la diffusione dei batteri che si trovano nell’intestino/feci, dopo essere state alla toilet pulitevi sempre in direzione antero-posteriore.
5) Indossate mutandine di cotone o con il supporto centrale di cotone. Spesso le fibre sintetiche possono creare reazioni di ipersensibilita’. Cercate di non indossare indumenti troppo aderenti .
6) Quando comprate dei nuovi slips lavateli sempre. Prima di essere nel cestone “intimissimi” hanno viaggiato e sono stati toccati moltissimo.
7) Provate assorbenti diversi. A seconda del materiale utilizzato, alcuni possono causare prurito o fastidio. Ci sono moltissime marche sugli scaffali dei supermercati e farmacie. Provate e trovate quelli piu’ adatti a voi.
8) Parlatene con il vostro Partner. Forse questa e’ la cosa piu’ difficile, ma una buona comunicazione sta alla base della guarigione. Ricordate che lui potrebbe avere lo stesso problema e non saperlo.
9) Durante i rapporti sessuali usate il preservativo in lattice. Alcune delle infezioni sono trasmissibili sessualmente e l’uso del preservativo puo’ ridurre il rischio di trasmissione.
10) Stress: Momenti particolari di stanchezza e di stress possono favorire la comparsa della sintomatologia in quanto il nostro sistema immunitario diventa piu’ sensibilile. Meditaz
ione, Yoga, training autogeno e tutte le altre tecniche per abbassare il livelli di stress possono essere degli ottimi strumenti per la riduzione dei sintomi e la prevenzione a lungo termine.
... diventare la leader del vostro corpo!!
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