Just for men: small secrets to prevent and cure hair loss.


Capelli sul cuscino, fronte che si alza sempre di piu’....
Voglio dedicare questo post a tutti gli amici intorno alla trentina e non solo che iniziano o hanno gia’ iniziato a perdere i primi capelli.
Esordisco con il dire che per noi donne/ragazze questo non rappresenta un problema. Gli attributi che cerchiamo in un uomo sono ben altri. Non mi sono mai trovata con un gruppo di ragazze a parlare o criticare i capelli di un uomo! Detto questo, le cause che possono determinare la perdita di capelli possono essere molto diverse.
Il Ciclo del Capello
Il ciclo normale del capello dura dai 2 ai tre anni. Ogni capello cresce di media 1 cm al mese. Circa il 10% dei capelli sono in una fase di quiescenza.
Dopo 3-4 mesi il capello che nella fase di quiescenza cade e un nuovo capello nasce e cresce al suo posto.
Tutti noi perdiamo dai 10 ai 50 capelli al giorno (70-350 alla settimana). Il distacco del capello destinato a cadere, è favorito dai traumi meccanici per cui la maggior parte dei capelli cade durante la spazzolatura e il lavaggio. Chi lava i capelli tutti i giorni conterà nel lavandino circa 30-40 capelli ogni volta; chi lava i capelli più raramente perderà, in occasione del lavaggio fino a 200-400 capelli. Così chi non si spazzola quotidianamente potrà perdere tutti i suoi capelli in riposo in occasione del lavaggio.

Una caduta dei capelli è anormale quando la perdita giornaliera supera i 100 capelli (700 capelli a settimana). Un’aumentata caduta è il sintomo principale di molte malattie del capello e richiede una valutazione medica anche se non è evidente alcun diradamento
Il termine alopecia da “alopex = volpe” nasce dal fatto che la volpe ha una muta molto evidente durante la quale perde moltissimo pelo
Le cause piu’ frequenti di caduta …
1)La calvizie o alopecia androgenetica è la più comune malattia dei capelli che colpisce circa l'80% dei maschi ed il 50% delle femmine nel corso della vita.
E’ determinate da diversi fattori fra cui
1) Familiarita’/genetica
2) Eta’
3) Maggior sensibilita’ del follicolo agli androgeni. Gli ormoni androgeni sono la causa principale della calvizie che infatti non compare mai prima della pubertà. Nell'uomo la calvizie non dipende da un eccesso di ormoni androgeni, ma da una maggiore sensibilità del capello a questi ormoni. Gli uomini affetti da calvizie quindi non hanno livelli di androgeni nel sangue più alti dei loro coetanei con i capelli!
E' inutile effettuare gli esami ormonali nella calvizie maschile
2) L’alopecia areata spesso compare per la prima volta nell’infanzia ed esordisce tipicamente in maniera acuta, con la comparsa di chiazze rotondeggianti prive di peli. Nell’alopecia areata i capelli cadono, perché i follicoli piliferi sono bersaglio di una risposta immunitaria sbagliata; si parla di malattia autoimmune.
3) Telogen effluvium Questo termine definisce una caduta di capelli in fase telogen cioè di capelli in riposo.
Spesso viene riferita un eccessiva caduta sia al momento del lavaggio che durante la spazzolatura quotidiana. Nei casi più importanti il soggetto nota capelli sui vestiti, sul cuscino o sui libri di studio. Generalmente il telogen effluvium è una malattia “benigna” che non provoca un diradamento definitivo dei capelli. Esistono 2 tipi di telogen effluvium: LA forma cronica e la forma acuta.
Altri fattori possono determinare la caduta del capello fra questi eä importante menzionare gli squilibri ormonali, come l’ipotiroidismo, e l’aopecia da farmaci.
Il trattamento dipende dalla causa che dermina la caduta.
Nel caso si verifichi una perdita molto significativa e’ necessario rivolgersi a un dermatologo per capirne la causa .
Nel caso dell’alopecia androgenetica e’ possibile agire su piu’ fronti, qui la check list!!
1) Alimentazione. Uno di piu’ illustri dermatologi in questo settore, Michael Reed, ritiene che una sana alimentazione ricca di frutta e verdura e con ridotto zuccheri aggiunti ( dolci) sia un fattore molto importante per prevenire la caduta.
2) Consumo di acidi grassi polinsaturi come omega 3, i grassi contenuti nelle noci o nei semi di lino-girasole etc.
3) Tea verde
4) Integartori a base di B12, biotina e minerali come lo Zinco e il rame.
5) Utilizzo di melatonina
6) Un’altra sostanza che sembra avere un effetto benefico e’ il MSM ( Metilsulfonilmetano). Questa macromolecola e’ costituente fondamentale della pelle , delle articolazioni e della pelle.
7) Fra le erbe ritroviamo il Palmetto. Il palmetto ha un effetto protettivo sull’iperplasia prostatica.
8) Terapie farmacologiche che agiscono principalmente sugli ormoni e sulla sensibilita’ del follicolo al Diidrotestosterone , come la Finasteride ( propecia) o il Minoxidil. Sebbene possano aiutare a prevenire la caduta, hanno pero’ degli effetti collaterali. Per l’utilizzo di questi farmaci e’ necessario avere la prescrizione medica.
9) Lozioni da utilizzare a livello locale. Fra queste ne ritroviamo alcune a base ormonale molto efficaci , ma che allo stesso tempo hanno pochi effetti collaterali
10) Utilizzo di peptidi biomimetici ( trattamento locale) che rafforzano il capello, che stimolano i follicoli a produrre fusti e che aiutano la circolazione sanguigna a rivilitazzare il follicolo.
11) Nei casi piu’ gravi e’ possibile agire con il reinfoltimento non chirurgico ( Protesi) o con il trapianto.
Sia in Italia che all’estero ci sono ormai centri specializzati solo per la caduta del capello. Sebbene per alcuni trattamenti i risultati sono incredibili, i costi sono di norma esorbitanti.
In somma , ce n’e’ davvero per tutti i gusti. Ma ritorno a dire : “ A noi piacete cosi’ come siete!”

Excuse me, do you own a Ferrari?



Newport, Rhode Island. Posto incredibile famoso per l'Amercan cup.

Per un giorno mi sono trasformata in research assistant per aiutare una mia carissima amica, PhD ad Harvard. Per una sua ricerca sul brand Ferrari dovevamo intervistare proprietari di Ferrari o di macchine d'epoca per capire cosa ne pensavano del marchio.

Ma come trovare piu' di 100 non solo appassionati, ma anche proprietari?

Ed eccoci qui al concour d'Elegance, un concorso/mostra in cui i proprietari di macchine d'epoca o sportive espongono le loro incredibili automobili al grande pubblico. C'era davvero di tutto e di piu', dalle ferrari alle vecchie MG, dalle Porsche alle macchine di inizio Novencento.

La mostra era nel cortile interno di Fort Adams. Purtroppo il tempo era nuvolossissimo e freddo. Mannaggia, un po' di sole sarebbe davvero stato fantastico.

Dagli espositori ai passanti, c'era una sola domanda per iniziare il nostro Survey:

"Excuse me, do you own a Ferrari?'

Non vi dico gli strani personaggi che abbiamo incontrato. Da elegantissime coppie stile "Loro Piana", a personaggi simpaticissimi di origine Italiana che senza averlo mai detto , nascondevano nel garage ben piu' di un modello della formidabile Rossa.

Una passione , un sogno, per molti diventata realta'.

La macchina a questo punto non e' piu' un mezzo di trasporto, ma un'opera d'arte. Questo e' quello che alcuni dei miei simpatici intervistati, rincorsi e fermati mentre stavano per andare via , mi hanno detto.

La Ferrari e' il loro Picasso!

Dopo una giornata passata a piroettare fra queste macchine PAZZESCHE, non nascondo di aver iniziato ad apprezzare anch'io la bellezza delle linee, la cura dei dettagli come i cerchioni, il volante, il cruscotto....

Dietro quella fatidica domanda ho scoperto nascondersi un mondo fantastico, una passione che, sebbene molta lontana dalle mie, ho finalmente iniziato a capire ed apprezzare.

Tubercolosi, welcome back...Perdonaci, ci eravamo dimenticati di te!

Non posso non dedicare alcune parole alla tubercolosi. Qualche giorno fa ho infatti incontrato la cui cugina di una cara amica Colombiana affetta da questa malattia.

Un terzo della popoalzione mondiale è infettata dalla TBC e nuove infezioni avvengono di media alla velocità di una per secondo nelle nazioni con bassi standard sanitari. Nonostante sia una malattia prevenibile e curabile, la TBC costituisce oggi una delle emergenze sanitarie più drammatiche, tanto da essere stata dichiarata emergenza globale nel 1993 dall’Oms per l’enorme carico sanitario, economico e sociale che la accompagna.

Fino a qualche anno fa sembrava una malattia scomparsa nel mondo occidentale e la si studiava nei corsi di patologia e anatomia patologico per il suo particolare decorso.

Sanatori isolati in cima ai monti, romanzi come “La Montagna incantata “ di Thomas Mann, tutto questo sembrava essere cosa del passato. Con le nuove ondate migratorie invece, la tubercolosi torna nuovamente ad essere presente in Europa , nei nostri ospedali.

Ma che cos’e la tubercolosi?

La tubercolosi è una malattia contagiosa e che attacca comunemente i polmoni. Si trasmette per via aerea mediante un batterio, il Mycobacterium tuberculosis.

Il contagio può avvenire per trasmissione da un individuo malato, tramite saliva, starnuto o colpo di tosse. Per trasmettere l’infezione bastano pochissimi bacilli anche se non necessariamente tutte le persone contagiate dai batteri della TBC si ammalano subito.

La TBC ha un decorso molto particolare. Sebbene le manifestazioni cliniche possano presentarsi differentemente a seconda degli individui cerchero’ di riassumere il decorso come veniva insegnato una volta. Il sistema immunitario, infatti, può far fronte all’infezione e il batterio può rimanere quiescente per anni, pronto a sviluppare la malattia al primo abbassamento delle difese. Si calcola che solo il 10-15% delle persone infettate dal batterio sviluppa la malattia nel corso della sua vita.

1) Infezione primaria. Sintomi sistemici includono febbre, brividi, sudorazione notturna, perdita di appetito, perdita di peso, pallore, e una tendenza ad affaticarsi molto facilamnte. In caso di infezione polmonare i sintomi includono dolori al torace, possono verificarci emottisi e una tosse di durata maggiore a tre settimane.

2) Fase di latenza. Nella maggior parte dei casi, si verifica un'infezionelatente che non ha sintomi chiari.. Questi batteri dormienti possono produrre tubercolosi nel 2-23% dei casi latenti, spesso diversi anni dopo l'infezione. Il rischio di riattivazione aumenta con l'immunosoppressione, causata da fattori come l'HIV. In pazienti infettati sia da M. tuberculosis che da HIV, il rischio di riattivazione aumenta del 10% all'anno.

3)Riattivazione- Tubercolosi secondaria- (conseguenza della diffusione di un’infezione gia’ presente nello stesso organismo).In quest'ultimo caso le infezioni possono interessare organi diversi come l' intestino il sistema linfatico e nervoso. Una forma estremamente grave è la TBC disseminata, comunemente nota come tubercolosi miliare.

La sviluppo e la riattivazione della Tubercolosi e’ strettamente connesso allo stato di salute della persona. Tutti I fattori che indeboliscono il sistema immunitario possono aumentare il rischio di sviluppare la malattia.

Fra questi ritroviamo

· HIV/AIDS

· Alcuni trattamenti chemioterapici per il cancro

· L’utilizzo di alcuni farmaci –immunosoppressori- per prevenire il rigetto d’organo

· Alcuni farmaci – Immunosoppressori- Utilizzati per il trattamento del Morbo di Crohn , l’artrite reumatoide e la psoriasi.

· Malnutrizione

· Eta’ avanzata

Altri fattori di rischio sono

· La provenienza dai paesi con un alta incidenza della malattia

· Le condizioni socio economiche

· L’abuso di alcune droghe e alcol sono fattori fondamentali

Nel caso della giovane ragazza di cui parlavo, la riattivazione e’ appunto avvenuta per l’utilizzo di immunosoppressori per il trattamento del morbo di Crohn. Prima di utilizzare tali farmaci in pazienti provenienti da paesi con alta incidenza, e’ fondamentale assicurarsi che non ci sia stata infezione primaria.

Il trattamento

La terapia prevede l’utilizzo di diversi antibiotici che a seconda della gravita’ puo’ durare da alcune settimane fino a 9 mesi. Sebbene il trattamento sia molto lungo e’ fondamentale portarlo a termine. La medicina integrata e la naturopatia possono offrire supporto e ridurre parte degli effetti collaterali della terapia.

Sebbene la malattia sia cosi’ diffusa, i finanziamenti per la ricerca sono molto limitati.

Per informazioni piu’ dettagliate, ma chiare riguardo alla diagnosi, al trattamento e la prevenzione

www.mayoclinic.com/health/tuberculosis/DS00372

www.epicentro.iss.it/problemi/Tubercolosi/tubercolosi.asp

http://www.who.int/topics/tuberculosis/en/

Day 10: Rughe o emorroidi? Emorroidi o rughe? Cosa non si farebbe per prevenire i segni dell'invecchiamento!

Contorno occhi, mashere, creme viso per il giorno e per la notte. Cosa non farebbe qualsiasi donna per prevenire i segni dell'invecchiamento?Dalla luce pulsata al botox fino ad arrivare al filling, i trattamenti per il viso sono infiniti , ma oggi permettetemi di parlarvi di un altro prodigio...Il miracolo PH ovvero della Preparazione H.
La preparazione H e' un famoso unguento normalmente utilizzato per le emorroidi che sembra possa aiutare enormemente anche per prevenire e a ridurre le rughe.

Non si sa esattamente come questa scoperta sia avvenuta, voci mormorano che una decina di anni fa a una top model di ritorno da uno di quegli estenuanti party holliwoodiani, è capitato di cospargersi il viso, invece che con una delle apposite e costosissime creme, appunto con la più negletta Preparazione H.
Una scoperta quindi assolutamente casuale; ma non è proprio così che spesso prendono forma le più strabilianti invenzioni?

Fatto sta che già la mattina dopo la nostra "bella scienziata" ha notato l’effetto miracoloso dell’unguento il cui potere drenante pare si debba, sia al suo principio attivo Bio dyne detto anche -Live Yeast Cell Derivative – LYCD- estratto da una forma di lievito il Saccharomyces cerevisiae. Il Bio Dyne aiuta la formazione del collagene.

E molto importante assicurarsi che la prparazione H contenga questo principio attivo. Nell' unguento Canadese per esempio, e' presente, mentre l'unguento americano e' stato riformulato.

La preparazione H, ancora per fortuna economica , da quel momento ha iniziato a cavalcare la cresta dell'onda. La sera prima di andare a letto o nelle pause di ufficio migliaia di donne se la cospargono su contorno occhi e/o su tutto il viso.

Unico effetto collaterale l'odore che a moti puo' ricordare appunto le dolorose emorroidi!







Come usare la preprazione H

Step 1
Applicarla su una piccola area della pelle e vedere se ci sono reazioni allergiche. Nel caso in cui si verifichi arrossamento o prurito , risciacquare subito la superficie e non applicare l'unguento.

Step 2
Applicare la cream sulle zone dove ci sono gia' delle rughe o dove si vuole prevenirne l'insorgenza ( Contorno occhi , contorno labbra, fronte etc) !Attenzione al contatto con gli occhi!

Step 3
Attendere per alcune ore o lasciare agire durante la notte. Lavare il viso subito dopo l'applicazione ne riduce gli effetti.

Step 4
Risciacquare il viso per rimuovere l'unguento non assorbito e l'odore.

L'applicazione puo' essere fatta giornalmente a cicli di alcune settimane o una o due maschere settimanali. Dipende dal tipo di pelle.

Per potenziare l'effetto della Preparazione H si puo' prepare una mascherina utilizzandola Preparazione H con qualche goccia di olio di rosa mosqueta.









Day 9: Please let me sleep -Chi non dorme non perde chili-


E anche questa notte troppe poche ore di sonno….

Tutti sanno che una buona alimentazione e l’esercizio sono essenziali per rimanere in forma , ma che dire del sonno?

DORMIRE bene e’ altrettanto importante degli altri due fattori.



Per esempio cosa rispondereste alla domanda su quanto dorme in media una giovane donna?

A) 6h 10 m

B) 7h 20 m

C) 8 h 3 min

La risposta giusta e’ la A. Anch’io rientro in questo gruppo. Una donna dorme in media 6 ore e 20 minuti che corrisponde a circa 3 h in meno rispetto a quello che dovrebbe dormire una donna di 25 anni e a 2 ore in meno rispetto a una donna con eta’ superiore ai 25. Per aumentare la performance le ore ideali di sonno sarebbero 9 h e 25 minuti.

Le donne dormono in media 4 minuti in meno degli uomini durante la settimana e 14 minuti in meno durante il fine settimana.

Nei primi anni dopo aver avuto un bambino una donna perde circa dalle 400 alle 750 ore di sonno.

La perdita di sonno ha delle conseguenze molto importanti. Vediamone alcune….

1) Dormire bene e’ fondamentale per mantenere e perdere peso. Con la perdita di sonno si manifesta infatti un alterato senso di sazieta’, un aumento degli episodi di binge eating, e un aumento dei livelli di cortisolo, un ormone che gioca un ruolo importante per il metabolismo dei grassi.

2) Il piu’ lungo periodo di sonno REM (rapid-eye-movement), che avviene fra la 7 e l’8 ora di sonno, e’ vitale per la memoria e per la funzionalita’ mentale.

3) La riduzione delle ore di sonno porta a un piu’ rapido invecchiamento

4) Puo’ determinare un aumentato rischio di prendere raffreddori o influenza

Non ci sono davvero piu’ scuse per andare a letto presto. Considerando gli effetti che una buona dormita ha sul peso , lo sleeping plan dovrebbe essere incluso in ogni piano di dimagrimento.

Ed ecco allora alcuni piccoli trucchi per dormire meglio:

· A letto fare respirazioni profonde di tipo diaframmatico. Puo’ calmare moltissimo e concilia il sonno.

· In inverno fare un bagno o una doccia calda

· Fare esercizio aerobico dalle 4 alle 6 del pomeriggio.

· Evitare televisione o computer /internet a letto. Alterano infatti los stato di allerta e stimolano la mente.

· Alcuni integratori come la melatonina, o delle tisane come quella al tiglio possono aiutare a conciliare il sonno.

· Letto e cuscino comodo…. Una posizione comoda in cui i muscoli non sono in tensione favorisce un sonno piu’ profondo

· Ma, la prima regola per dormire bene è la più semplice: la regolarità…. E qui c’e’ da lavorare!

Day 8: Food addiction...Quell'irresistibile voglia di...


Voglia, desiderio irresistibile ed eccoci qui il pacchetto di biscotti o la tavoletta di cioccolata sono già finiti. Una sensazione incontrollabile che spesso rovina le nostre diete. Sporadici episodici che si possono presentare con sempre’ più regolarità fino a diventare una vera e propria abitudine. “Ma perché non ce la faccio?” Questa è la domanda fatidica che molti si pongono dopo qualche giorno di dieta. Perché ho bisogno di quel cioccolatino, di quel pezzettino di piazza di QUEL pacco di biscotti ?
Potrà sembrare strano, ma quel “ Perché non ce la faccio “ ha la stessa natura di “Perché non ce la faccio a smettere di fumare”?


Cibo e cervello
Studi scientifici molto recenti hanno dimostrato che alcuni alimenti possono creare dipendenza. Fra questi ritroviamo lo zucchero raffinato, alimenti che contengono un' alta percentuale di grassi saturi e sale, e quelli altamente processati.
Sebbene se ne conoscano le conseguenze, dire basta a questi cibi come alla maggior parte delle droghe, all'alcol o al fumo, non sembra essere sufficiente.
In tutti questi casi sono infatti coinvolti numerosi circuiti neuronali come quello del controllo, della gratificazione e del piacere. Ogni volta che assumiamo queste sostanze questi sentieri si ingrandiscono e diventano delle vere autostrade. A questo punto la strada dell pura volonta e della razionalita' diventa una strada secondaria. La nostra neurobiochimica ci porta naturalmente ad indulgere nel nuovo comportamento.
Misurare la food addiction…
Il Rudd Center for Food Policies di Yale, uno dei centri piu’ conosciuti a livello internazionale per le politiche alimentari e i disturbi dell’alimentazione, ha messo a punto una sorta di questionario per capire se un individuo e’ “food addicted”.

FOOD ADDICTION SCALE (Yale Rudd Center of Food Policies)
1. I find that when I start eating certain foods, I end up eating much more than I had planned.
2. Not eating certain types of food or cutting down on certain types of food is something I worry about.
3. 
I spend a lot of time feeling sluggish or lethargic from overeating.
4. 
There have been times when I consumed certain foods so often or in such large quantities that I spent time dealing with negative feelings from overeating instead of working, spending time with my family or friends, or engaging in other important activities or recreational activities that I enjoy.
5. 
I kept consuming the same types of food or the same amount of food even though I was having emotional and/or physical problems.
6. 
Over time, I have found that I need to eat more and more to get the feeling I want, such as reduced negative emotions or increased pleasure.
7. 
I have had withdrawal symptoms when I cut down or stopped eating certain foods, including physical symptoms, agitation, or anxiety. (Please do not include withdrawal symptoms caused by cutting down on caffeinated beverages such as soda pop, coffee, tea, energy drinks, etc.)
8. 
My behavior with respect to food and eating causes significant distress.
9. I experience significant problems in my ability to function effectively (daily routine, job/school, social activities, family activities, health difficulties) because of food and eating.

Pochi sono i fortunati a potere dire di no. Purtroppo la scelta degli alimenti giusti non dipende solo dalla nostra volontà, Viviamo infatti in un ambiente dove il cibo, soprattutto il cosiddetto junkfood non manca anzi, abbonda.

Alcuni trucchi ci possono però aiutare a limitare e a prevenire la food addiction, a ridurre gli episodi di binge eating e rinforzare altri circuiti neuronali.

1) Abituarsi gradualmente ad eliminare gli alimenti con zucchero aggiunto o cibi altamente processati dalla nostra dieta. Scegliere invece frutta o frutta secca. Il biscotto, il dolce, la patatina devono diventare l’eccezione non la regola.
2) Quando possibile cercare di creare un ambiente food friendly. Ridurre quindi l’acquisto di alimenti con zucchero aggiunto o cibi altamente processati e circondarsi di alimenti sani come frutta, verdura, cereali integrali etc.
3) Non mi stancherò mai di dirlo ma la consapevolezza, e l’allenare la mente a stare nel presente, e’ fondamentale.
4) Cercare di controllare tutte le situazioni che possono creare stress fisico o psicologico. Ridurre ansia e stress e’ fondamentale per ridurre gli episodi di binge eating.
5) Dormire. Chi dorme tende a sentire maggiormente la sensazione di sazietà e ad essere meno stressato.
6) Fare dei piccoli spuntini con cose sane , ma che ci piacciono e contengono sostanze che gratificano comunque la nostra mente. Frutta secca, uno smoothy con frutta fresca, del pane integrale o delle gallette di riso con crema di mandorle o burro di arachidi senza zucchero, un panino con del salmone…. Le alternative sono moltissime.
7) Fare una colazione che contenga proteine e grassi. Questi alimenti se consumati la mattina possono aiutare a ridurre gli episodi di binge eating e di craving.
8) Bere molta acqua! Spesso il nostro cervello confonde la sete con la voglia di mangiare. Bere un bel bicchier d’acqua fresca quando sentiamo il craving per cioccolata, dolce etc . puo' aiutarci a controllare l'impulso.
9) Leggete l’etichetta e cercate di comprare sempre alimenti che hanno una lista degli ingredienti pi’ corta possibile.
10) Per chi ha bambini: Non premia teli con dolcetti e caramelle.
11) Per chi ha frequenti episodi di binge eating il supporto di un esperto puo’ aiutare moltissimo, non bisogna aver paura di chiedere aiuto.

Capire cosa succede nel nostro cervello quando mangiamo e’ davvero affascinante ed e’ fondamentale per avere un rapporto piu’ sano con il cibo non solo nelle fasi di dieta “preparazione estate”, ma soprattutto nella vita di tutti giorni”.
Il motto del giorno: Let’s ejoy our food freely!

Day 7: L'altra faccia di Donna Karan



Greenwich street New York. Incuriosita da una bella vetrina entro in un grandissimo negozio dai sapori etnici.
Un concept store dai colori tenui. Vestiti di fibre naturali, candele fatte con i resti del proiettile dell’Uganda, profumi per l’ambiente dall’Asia, servizi di piatti dall’Africa.
Urban Zen, non e’ solo un negozio, ma anche un centro di medicina integrata.
La fondatrice e’ Donna Karan che, segnata dall’esperienza del marito deceduto nel 1996 per cancro ai polmoni, ha deciso di dare un nuovo supporto ai pazienti con neoplasia.
Dallo Yoga, alla meditazione, aromaterapia, massaggi un approccio olistico sia per il paziente sia per la famiglia.
Donna Karan, da sempre in prima linea e promotrice di uno stile giovane, elegante e raffinato si fa portatrice di un nuovo messaggio in cui il paziente-la persona arriva prima della malattia.
Il partner numero 1 di Urban Zen e’ uno dei piu’ importanti centri di medicina integrata a livello internazione, il Beth Israel Center of Continuum.
Uno staff preparato e motivato che ha come fine il benessere del paziente.
La raccolta di fondi avviene attraverso la vendita degli oggetti e vestiti del negozio e grazie ad eventi di fundraising.

Urban Zen non ha come unico obbiettivo di aumentare la consapevolezza sulle cure alternative e complementari nel caso di tumore, ma anche quello di preservare le culture tradizionali e di aiutare i bambini.
Donna Karan definisce Urban Zen come un santuario dove, insieme, e' possibile contribuire al cambiamento. Non c’e dubbio che anche solo l’atmosfera e i profumi del luogo aiutino immediatamente a raggiungere una altra dimensione.
Urban Zen, un’isola felice nella grande Manhattan, un’ oasi di pace e di nuova energia non solo per i pazienti. Una volta alla settimana infatti e’ possibile fare lezione di yoga gratis e trovarsi Donna Karan che canta un OM seduta sul tappetino accanto.

http://www.urbanzen.org/