Dedicato a tutti i trentenni...

Dopo piu' di due settimane di assenza per un bellissimo viaggio in missione in Etiopia eccomi qui, di nuovo  davanti a questo computer. Avrei cosi' tanto da scrivere su quello che ho visto , sentito, provato. Emozioni forti, gioia , divertimento e tanta sofferenza. 
Voglio pero' aprire la mia rubrica di dicembre con una riflessione /poesia che mi ha mandato un amico ieri sera dopo una lunga e bellissima chiacchierata.
Una poesia dedicata a tutti trentenni o quasi. A chi si sta godendo questa bellissima fascia di eta' o a chi deve ancora provare l'ebbrezza di questo momento.  Just enjoy....


"Io mi divertivo ad avere trent'anni, io me li bevevo come un liquore i trent'anni. Sono stupendi i trent'anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatre, i trentaquattro, i trentacinque! Sono stupendi perche' sono liberi, ribelli, fuorilegge, perchè è finita l'angoscia dell'attesa, e non è cominciata la malinconia del declino. Perché siamo lucidi, finalmente, a trent'anni! Se siamo religiosi, ...siamo religiosi convinti; se siamo atei siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perchè anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perchè anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perchè abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perchè abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perchè abbiamo concluso che non c'è nulla di male ad amarci se c'incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell'olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi. Siamo un campo di grano maturo a trent'anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita. E' viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui scenderemo un po' ansimanti e tuttavia freschi. Non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e avanti e meditare sulla nostra fortuna."


Oriana Fallaci




Grazie Nico! 

How Bulimia affects your body.....


Ieri ho trovato questa immagine interessante sugli effetti della Bulimia a livello sistemico.

Penso che la figura parli da sola... Dalla pelle, allo stomaco, dall'intestino agli ormoni, conseguenze a lungo e breve termine.

La bulimia e' una vera e propria malattia. Perdere il controllo di fronte al cibo, non riuscire a dire basta. Episodi ricorrenti, spesso molto frequenti.
Non la si riconosce sempre perche' chi ne soffre puo' avere un peso normale o addirittura essere leggermente sovrappeso.

Voglia sfrenata di cibo, craving spesso di carboidrati.  Mangiare anche quando non si ha fame senza mai sentire il senso di sazieta'. La capacita' di finirsi un pacco di biscotti, un intero frigorifero, 2 filoni di pane.
Molte donne che ne soffrono ricorrono poi a diversi metodi per non prendere peso, dal vomito indotto , all'utilizzo di lassativi fino ad arrivare all' attivita' sportiva strenuante. Tutta questa  Energia che potrebbe usata per volersi bene , viene assorbita completamente in questo vortice, spesso tenuto nascosto e dal quale e' tanto difficile uscire.

Secondo la NEDA, National Eating Disorder Association, l'utilizzo di lassativi , il vomito indotto non servono a perdere il peso. Parte cibo viene comunque assorbito. Anche l'effetto dei diuretici e' solo temporaneo, a causa della perdita di liquidi che vengono comunque recuperati. E chi soffre di Bulimia questo lo sa bene.

Sebbene la mortalita' per Bulimia sia piu' bassa rispetto a quella per l'anoressia nervosa, di Bulimia si puo' morire.  Il vomito, l'utilizzo di lassativi e di diuretici porta a degli squilibri elettrolitici  che possono avere effetti sul cuore determinando anche morte improvvisa. Insieme a questo, il vomito ripetuto determina un alterazione delle mucose dello stomaco e dell'esofago che possono portare a ulcere molto pericolose in caso di sanguinamento o alla rottura dell'esofago.

Ma di Bulimia si puo'  guarire. Un lavoro e un percorso a 360 gradi che mira alla salute del corpo e dello spirito. Sapere cosa e quando mangiare, conoscere le proprie esigenze emotive. In alcuni casi puo' essere necessario   utilizzare integratori, rimedi naturali o farmaci che possono ridare alla psiche e al corpo un supporto spesso fondamentale. Il primo passo inizia dal riconoscere che qualcosa non va, che il rapporto con il cibo non e' sano e che c'e' bisogno di aiuto.
 Regola numero 1: Uscire da quella terribile identificazione "Io sono Bulimica" per ritrovare la forza  e la motivazione di guarire.
Un percorso verso la conoscenza di se stessi, verso una nuova maturita' e consapevolezza.








Medicina e Filosofia: dopo secoli di separazione le due discipline si riavvicinano per dare vita al nuovo sapere medico.


Il dibattito sul legame esistente fra medicina e filosofia è stato fin dall'antichità classica  molto acceso , che ruolo spetta alla filosofia nel curriculum del medico?
Questo argomento è tornato nuovamente attuale non solo per l'importanza formativa che questa disciplina riveste per il singolo medico , ma anche per determinare  il miglioramento del rapporto fra questo e il paziente.
Il recupero della disciplina umanistica può essere ricondotto a due cause fondamentali, da una parte come risposta alla clinica "tecnologica " e dall' altra per controbilanciare l' approccio olistico proprio delle medicine orientali.
Sprengler, filosofo tedesco vissuto fra il 1880 e il 1936, nella sua Opera “Il tramonto dell’Occidente”,  aveva definito la medicina come figlia della filosofia, ma pur essendo la parte teorica della medicina una conseguenza dell'approccio speculativo della filosofia della natura del VI sec a.C., a partire dal V sec., è la medicina  stessa, con le sue questioni di ordine pratico e metodologico che puo’ costituire il punto di partenza del pensiero filosofico. I confini delle due discipline possono spesso confondersi in una dialettica feconda per entrambe.



L'incipit  sia per i medici che per i filosofi era l'uomo , le teorizzazioni dei primi avevano però un andamento circolare , partivano e ritornavano sempre al paziente al fine di migliorare la terapia. In questo contesto sono importanti non solo le considerazione di ordine teologico e filosofico che emergono dai trattati del Corpus attribuibili ad Ippocrate  (460-360 ca. a.C) , ma nello stesso ambito anche gli studi fatti da Aristotele (384-382 a.C.) sulla natura dell' uomo , sulla malinconia e sui sogni . Cosi’ come i medici avevano bisogno del sapere e del metodo filosofico cosi’ i filosofi, non solo si dilettavano a speculare sulle conoscenze mediche, ma le incorporavano nei loro trattati. Questo fenomeno ha determinato un progressivo aumento della consapevolezza della professione medica che si e’ emancipata non solo dalla speculazione filosofica, ma anche dalla teologia.



No woman No cry....Nuove iniziative per la salute delle madri.


1000 donne  al giorno perdono  la vita per cause legate alla gravidanza. La maggior parte di queste morti avvengono nei paesi in via di sviluppo , principalmente nell'Africa Sub Sahriana. Sono dati ancora sconcertanti, spesso dovuti alla mancanza di norme igieniche, al fatto che le donne sono costrette a partorire  a casa, da sole senza assistenza, che la loro gravidanza non sia seguita, alla mancanza di educazione.  Il decesso per cause legate al parto e' considerata la prima causa di morte per le donne fra 15 e 19 anni    e pensare che il    90% sono prevenibili. Inisieme a questo  si aggiungno  tante complicanze , prima fra tutte la fistulizzazione retto e uretro vaginale.




Sebbene la salute materna sia il QUINTO dei Millenium Goal del WHO solo in questi anni il grande pubblico e' diventato piu' attento a questa problematica. Maggior sensibilita' e maggiori aiuti.

Questo anche grazie a delle organizzazioni come quella di Christy Turlington, ex modella, Yogi, ma soprattutto Madre e MPH. Dopo la nascita dei figli si e' dedicata anima cuore alla salute ed educazione delle madri in tutto il mondo, in particolar modo in Africa.



Every Mother Counts, la sua organizzazione, si fa portavoce di un messaggio di maggior consapevolezza e speranza: "OGNI MADRE CONTA".

Every Mother Counts si fa sentire grazie al documentario "No woman,  No cry", grazie alle conferenze  e alla collaborazione con grandi televisioni. Raccolta di fondi e tanti progetti e collaborazioni con organizzioni locali e no profit.

Da questa parte dell'oceano un'altra organizzazione, il CUAMM , sta partendo con un altro bellissimo progetto, quello di fornire assistenza gratuita ad un parto, Free access to Safe Delivery. Tante, troppe sono le donne che in molti paesi dell'Africa hanno paura del costo del parto assistito in ospedale e spesso le  madri  si recano nelle strutture ospedaliere solo nel caso di emergenza, quando ormai e' troppo tardi.






L'obbiettivo del progetto e' quello di avviare una forte sensibilizzazione sulla salute delle mamme e dei bambini, che in concreto si traduce nel dare il via a un grande programma che interessa quattro ospedali africani (in Tanzania, in Angola, in Etiopia e in Uganda) per assicurare cure e assistenza gratuita a tutte le donne e i bambini che chiedono aiuto.




In sordina rispetto ad altre gradi questioni di salute, finalmente qualcosa si sta muovendo anche per la salute della donna su scala nazionale e internazionale. 
Dal family planning , al sostegno delle madri, dalla gravidanza all'allattamento.  Si inizia a guardare una delle cose piu naturali del mondo, il parto e la gravidanza, con altri occhi.  Lo sguardo di chi sa che e' da qui che inzia la vita di una societa' piu' responsabile. 


Per saperne di piu'....


WHO 

Trends in Maternal Mortality Rate

White Ribbon Alliance

Every Mother Counts

Doctors with Africa CUAMM






Practice YOGA and help Africa...




Move, have fun ,  get to know your body and Help Africa.... Not BAD! 

Wednesday November 9th at 7:30 @ It's Yoga Firenze in via Dei Bardi, 21 
Special Yoga session with me.


Proceeds from the class will be donated  to ENGERA.


Engera African People Caring is a no-profit association founded and constituted by phisicians and nurses of Florence and Valdarno Ospitals (A. Meyer Pediatric Hospital, S.M. Annunziata, Nuovo San Giovanni di Dio and S.M. alla Gruccia) as well as by volunteers which personally work in the field of healthcare and welfare in Etiopia. 
Engera has been constituted in order to develop its own activities and invest funds collected in a direct manner, without brokerage of other institutions or national and international organizations. 


I have been  voluntereeing for Engera for 3 years and on November 22nd I will join the association for one of their yearly mission in Africa. 

 Firenze

Urban Zen. Helping cancer patients with integrative medicine in the hospital.

Penso che questo video sul lavoro che Donna Karan sta facendo  con la sua fondazione URBAN Zen parli da solo. Terapisti, medici e infermieri che integrano medicina convenzionale a quella alternativa. Yoga, aromaterapia, massaggio e agopuntura in ospedale  per alleviare i sintomi e migliorare lo stato di salute di pazienti con il cancro.




Per ulteriori informazioni:

L'altra faccia di Donna Karan

http://www.urbanzen.org/



The Florence Florentine love: piccoli peccati di gola che possono fare bene al cuore.

Si avvicina l'inverno e con il freddo anche la voglia di coccolarsi un po'. E chi l'ha detto che qualche peccato di gola non faccia bene anche alla salute?
La cioccolata si sa e' uno di questi. Ho studiato il potere benefico del cacao con il mio team a Yale. 
Un pochino di cioccolato ha effetti benefici sul cuore determinando effetto positivo sulla funzione endoteliale grazie agli anti ossidanti in esso contenuti. Per non parlare del triptofano, importante precursore della serotonina, un neurotrasmettitore fondamentale per il mantenimento dell'umore.
Si allora a Cioccolato e cacao. Ricordo ancora la mia prima maestra  che parlava del lusso di bere la cioccolata calda il sabato mattina in famiglia. Adesso invece di cioccolata siamo circondati, ce n'e' davvero per tutti i gusti  e per tutte le tasche. Ma considerando che il cioccolato e' anche un alimento ricco di calorie e' piu' importante scegliere la qualita' rispetto alla quantita'.
Cioccolato fondente senza o con pochissimo zucchero aggiunto: il migliore. 
Firenze nasconde delle piccole botteghe dove e' possibile trovare dell'ottima cioccolata.




Pochi giorni fa non ho resistito ed eccomi in Piazza Pitti in nuovo negozio, Oronero,  aperto da due sorelle che hanno fatto della loro passione un lavoro. Tea e Tisane altamente selezionati provenienti da tutto il mondo, ma soprattutto dalla Via del Te' e da Damman Freres ( Una garanzia). Cioccolato delle migliori marche, anche quelle che non si trovano MAI. Ce n'e' davvero per tutti i gusti anche per chi vuole qualcosa di sfizioso, ma non puo' consumare prodotti contenenti glutine. 



C'e' poi la la cioccolata artigianale. 
Consigliato da un amico PURISTA del cioccolato sono andata a provare anche il cioccolato di Andrea Bianchinin via de Macci . Anche questa una bottega nascosta. Divertente vedere il laboratorio alle spalle e sentire il profumo di cioccolata gia' dalla strada.



Storico e con atmosfera un po' nord Europea, Hemingway, dove la cioccolata si puo' anche bere insieme ai dei gustosi pasticcini..... Ottimo per un sabato pomeriggio freddo e piovoso.

E qui la lista continua con una new entry in via Portarossa , l'Arte del Cioccolato, piu' che di bottega parlerei di Botique , ottimo cioccolato e confezioni regalo splendide.

Altri consigli sono piu' che benvenuti.

Qui i contatti.... Enjoy!
Oronero
Piazza Pitti , 1r. 50125 Firenze
(+39) 055.2302473
http://oronero-firenze.blogspot.com/




Arte del Cioccolato 
via Porta Rossa, 7/R - 50123 - Centro storico
 055-217136

La Bottega Del Cioccolato Di Bianchini Andrea
via de' Macci, 50, 50122 Firenze055 200 160

Hemingway
Piazza Piattellina, 9 50124 Florence, Italy055 284781

The Science behind....



Q&A with Valentina Vinante, MD, MPH By Ashley Maltz, MD, MPH




Published on the monthly Newsletter of the American College of Preventive Medicine, October 2011.

Dr. Valentina Vinante is a visiting Resident physician from Italy. She has been studying Public Health and Preventive Medicine at the University of Florence in Italy. In 2010, she began collaborating with the Yale-Griffin Prevention Research Center in Derby, Connecticut, where she has been involved with grant writing, research activities and project development mostly focused on obesity prevention. Aside from Dr. Vinante’s research duties, she participates as member of the patient care team at the Integrative Medicine Center at Griffin Hospital and other primary care offices in the area. Her primary focus is nutrition, integrative medicine, women's health and strategies to support and implement behavior modification. She is passionate about classical music and Eastern philosophies. She enjoys yoga, skiing and being in nature.



Why did you choose Preventive Medicine as a career?
A Chinese proverb says "The superior doctor prevents sickness; The mediocre doctor attends to impending sickness; The inferior doctor treats actual sickness". My goal is not to become a superior doctor; rather, my goal is to prevent people from suffering as much as possible. During the 6th year of my medical school training, while doing my clinical internships and rotations, I often felt frustrated. My biggest question was not only how to cure the patient, but most of all how to prevent them from suffering. I couldn’t stand the idea that most of the disease I was seeing could be prevented, but I couldn’t do anything. I had to find a way to do something effective. That’s when I discovered Preventive Medicine.
Preventive medicine means applying the education and philosophy of life that I’ve used throughout my life. I am lucky because I grew up in a very healthy family. Once, while I was jogging with my father, he said to me, "I may lose everything, but I will do everything not to lose my health. My investments in the future are this run, my food and the fact that I am not smoking….” My Grandpa, a super healthy 91 year-old-man, keeps the same mentality. He cycles for one and a half hours a day and keeps a very strict diet. With these kinds of examples how can I not believe and practice Preventive Medicine?
In addition, since starting medical school, one of my dreams has been to collaborate with the WHO. I came to see the factors determining the state of health of a person go far beyond the individual/person. I discovered in order to be a complete doctor I had to study public health  to learn how to intervene on a larger scale and have a greater impact.
What are your future goals?
On the one hand, I would love to work as a preventive medicine clinician mostly focusing on women’s health, but on the other side, I’d love to practice preventive medicine and public health on a larger scale. At the current moment, I am getting more and more interested in lifestyle medicine. For all the preventive medicine doctors who want to continue their career working with patients, prescribing lifestyle medicine is essential. The biggest challenge is helping people change their behavior.
Why women’s health?
I wrote my dissertation on early diagnosis of endometriosis in adolescence. I loved being in the department of OB/GYN. What I have noticed is women start to talk about prevention when they are pregnant. But what about adolescence, what about older women with chronic diseases or cancer? I love working with and for women. They are a key figure in our society. It is my observation that if a woman works on her health, the whole family will tend to live a healthier lifestyle.
Which projects have you enjoyed working on the most?
When I look back at the last few years, I see how amazing they have been and am overwhelmed by how much I’ve learned. From being part of a big project aimed at decreasing the rate of voluntary abortions in immigrant women in Tuscany to my last rotation at the Yale PRC, I have really enjoyed my work. I have specifically enjoyed working with Dr. David Katz, the director of the PRC. While there, I took part in grant-writing and studies focused on childhood obesity. I also developed a few interesting projects that I hope will have a great impact on the population. One such project is ABE for Fitness (http://abeforfitness.com/index.html). It is a video-library of 3 to 8 minute evidence-based physical activity bursts that can be done anywhere. Another project I really enjoyed working on is the National Exchange for Weight Loss Resistance (www.newlr.com) - a platform and registry to better understand weight loss resistance and obesity. Dr. Katz was, and still is, a great role model for me. Along with my rotation duties, I am also involved in the activity of a small non-profit organization called Engera (www.engera.org) operating in Ethiopia. Through this organization, I spent a few weeks in Ethiopia working in a small clinic, and I am now involved in projects to improve the quality of the health care service.
Do you see any difference in between practicing preventive medicine in Italy and in the US?
Yes I do. In Italy we have a universal health care system. Preventive Medicine is fully in the hands of family doctors and the department of preventive medicine within the health care system. This system guarantees every citizen is supported throughout the network for preventing disease and living a better lifestyle. Preventive medicine doctors normally work in the department of preventive medicine, choosing to work mostly on large public health projects. They generally do not see patients.
Do you, as a preventive medicine physician, practice what you preach?
I strongly believe a preventive medicine doctor should lead by example. I try to workout at least 3 times a week. I eat healthy, do yoga and meditate. I know with a healthy lifestyle I can achieve more and enjoy a more full and satisfying life.




HIV Test. Quale e quando farlo....


In Europa come in America si parla sempre meno di HIV e AIDS.

Grazie alle nuove terapie retrovirali la popolazione non la percepisce piu' come una minaccia.  Sebbene  la mortalita' per AIDS  sia  diminuita , i dati  di prevalenza ed incidenza   sono invece sempre altissimi. Di HIV ci si infett ancora.  Il virus e' presente e l'infezione possibile.

Questo il Link della LILA Piemonte che riassume in maniera molto chiara e rapida tutte le vie di trasmissione anche quelle che spesso vengono ignorate. 

 Una scappatella, la pazzia di una notte, un partner non conosciuto, la vergogna di chiedere all'altro " Ma hai mai fatto il test per L'HIV ?" 

Il preservativo VA USATO, non esistono mezzi termini, ma come procedere in tutti quei casi in cui  il rapporto non era sicuro al 100%?



La soluzione e' molto semplice e non presenta alternative: FARE il TEST per L'HIV. Mettere la testa sotto la sabbia e sperare che sia andato tutto bene non serve a niente e puo recare danni non solo all'interessato, ma anche al/ai partners.  

 Ma quale e quando va fatto? 

Il Italia il test e' gratuito nelle strutture pubbliche. Puo' essere richiesto dal medico di famiglia , ai centro malattie infettive o ai centri di malattie sessualmente trasmesse. IL TEST e' anonimo, riservato/confidenziale.


Il test piu' comuni  e utilizzati  dalla maggior parte dei laboratori di analisi Italiani sono quelli che rivelano la presenza degli anticorpi contro l'HIV. Il piu' utiizzato e' il test ELISA

Come Funzionano?

Se la persona si infetta, l'organismo produce delle molecole/proteine che hanno la funzione di difenderci dall'infezione. Queste proteine sono gli anticorpi. Nel casi dell"HIV sono necessarie dalle 6 all 12 settimane  perche' vengano prodotte. Il periodo necessario alla produzione degli anticorpi viene definito periodo finestra. 

N.B. Anche se gli anticorpi non sono presenti, la persona infetta da HIV puo' trasmettere il VIRUS durante il periodo Finestra.

Scusate la ripetizione, ma questo mi e' stato chiesto piu' volte. Per essere valido il test deve essere stato fatto dopo il periodo finestra fra le   6-12 settimane, dal terzo mese dopo il presunto contagio . Solo in alcuni rarissimi casi sono necessari 6 mesi per la comparsa degli anticorpi.

TIPI: Oltre al test  Elisa, ce ne sono altri in grado di  rilevare la presenza degli anticorpi. Questi sono Western Blot,  LIA, IFA

Questi test sono 
- Molto Accurati
- In grado di vedere l'infezione dopo 6 settimane dal possibile episodio di contagio 



Altri TIPI DI TEST

1) Antigene P24. L'antigene P24 e' una molecola che compare e aumenta pochi giorni dopo il contatto. Questo test non e' ancora molto diffuso, ma permette di rilevare l'avvenuta infezione gia' dalla 4 settimana dopo il sospetto contagio. Viene fatto solo da un terzo dei laboratori italiani. 

2) Test che evidenziano il materiale genetico del VIRUS. Questi  TEST   si basano su un meccanismo chiamto PCR ( Polymerase Chain Reaction) che  ricerca materiale genetico del virus all'interno dell'organismo.  Esistono due tipi di PCR quella quantitativa e quella qualitativa . La QUALITATIVA e' piu attendibile, permette infatti di rilevare la presenza del HIV gia dopo 28 giorni dal conatto nel ben 99% dei casi.

3) Test CombinatiPer la diagnosi precoce vengono spesso utilizzati test combinati HIV Ab-p24 o HIV Ab-PCR o, meglio ancora, HIV Ab-p24-PCR. Un test HIV Ab-p24-PCR ha un costo di 150-200 euro (o più), costo legato essenzialmente alla PCR, però, in base a quanto detto poc'anzi, un suo risultato negativo dopo 28 giorni dall'evento a rischio fornisce praticamente una certezza quasi assoluta di non avvenuto contagio. Tuttavia, anche in questo caso, SOLO PER PRECAUZIONE, si consiglia ugualmente il test ELISA dopo 3-6 mesi.


Negli Stati Uniti e in alcuni paesi Europei sono presenti dei kit/test che possono essere fati a casa. Si basano sulla ricerca degli anticorpi nella saliva o nel sangue. Il periodo finestra e' per cui sempre di 3 mesi. In molti paesi i KIT sono illegali e quelli venduti su internet non sono sempre garantiti. 
Questi test possono essere molto utili quando fatti da un operatore sanitario in tutti quei paesi in cui mancano i laboratori.  Il fatto che non vi sia un counselling pre e post test ne limta la distribuzione e l'utilizzo. 


Qui di seguito e' possibile trovare delle informazioni piu' dettagliate riguardo ai test.  Le possibilita' sono talmente tante e d e' cosi' semplice che e' stupido non farlo. Spesso basta vincere la paura....


Ricordo ancora che nel periodo fra il conatto e il risultato del test , se si e' positivi si puo' trasmettere il virus dell' HIV. E' pertanto fondamentale utilizzare tutte le possibili precauzioni. 


Per approfondire.... Resources


PMS: SINDROME PREMESTRUALE. Find YOUR strategy.


Se avessi una tavolozza piena di colori saprei gia' quali utilizzare per descrivere questa sindrome. Il grigio , il nero , il marrone....

Insieme all sintomatologia e alla descrizione delle innumerevoli condizioni alla quale ogni donna va incontro, mi piace decrivere la sindrome premestruale con quelle stesse parole usate dalle donne quando ne parlano.
"Mi sento insofferente, nervosa, no mi sento bene, sono gonfia , non ho energia, stanca, irritabile, mi faccio sc....., " In Inglese userei la parola CRANKY!

Sono in poche le fortunate  a non conoscerla. Chi in forma piu' lieve chi piu' grave,  quasi debilitante, sa cosa succede dai 5 ai 10 giorni prima del ciclo.  Sotto il dominio degli ormoni....

Ma come fare a riapropriarsi del proprio corpo, a vivere bene o comunque meglio anche in quella seconda meta' del ciclo?


NON BASTA PRENDERE L'INTEGRATORE DEL MOMENTO, NON BASTA L' INTERVENTO SPORADICO, serve una vera e propria strategia che aiuti la donna ad arrivare alla mestruazione successiva senza nemmeno accorgersene.

Regola n.1 e' sempre quella di farsi vedere da un ginecologo per escludere la presenza di altra patologie che possono avere degli effetti sugli ormoni. Primo fra tutti la PCOS. Insieme al ginecologo o al vostri medico di base consiglio anche di misurare i vostri livelli ormonali  soprattutto quello  del progesterone.
N.B. Il progesterone va misurato il 21 giorno dall'inizio del ciclo. Per inizio del ciclo si intende il primo giorno di mestruazione.

I livelli ormonali nelle donne con PMS sono di solito  nella norma. Talvolta si puo osservare un livello di progesterone che sebbene all'interno del range di normalita', e' leggermente piu'  basso.

Una volta fatto un assessment si parte  con il programma terapeutico. Le possibilita' sono moltissime e devono essere molto personalizzate. Qui cerchero' di riassumere alcune delle cose base che possono  fare la differenza a breve e lungo termine.

Non mi stanchero' mai di dirlo, ma la dieta puo' aiutare davvero moltissimo. In questi casi va benissimo la dieta anti-infiammatoria a base di moltissima frutta e verdura  in cui si evitano latticini, carne rossa e frumento.  Nella dieta possono essere inseriti semi di lino e di girasole a fase ciclica.

Attivita' fisica aerobica che determina rilascio di endorfine, OTTIMO anti depressivo e ottimo per il controllo del peso. Bisogna sforzarsi , soprattutto nei giorni NO! Anche una camminata veloce , una seduta di yoga e perche' no qualche volta del Kick Boxing!

La terapia deve essere personalizzata. Questi sono gli integratori e rimedi che vengono normalmente  utilizzati  nel managment della PMS.



OMEGA 3. Sotto forma di olio di pesce, Krill Oil o Olio di Borragine. Il dosaggio varia molto dalla gravita' dei sintomi.

Olio di Eleutera. Nome inglese Primirose oil. La dose raccomandata per la sindrome premestrulae va intorno ai 250 mg al giorno nella seconda parte del ciclo. Precursore di di GLA Acido Gamma linoleico aiuta a ristabilire l'equilibrio ormonale e i livelli di infiammazione.

L'Agnus Castus. Una delle Ipotesi della sindrome premestruale e' l'estrogeno dominanza. L' Agnus  Castus puo' aiutare moltissimo a ribilanciare gli ormoni soprattutto se somministrato con vit. C e Zinco.

Magnesio: Le funzione del magnesio sono moltissime e anche per la PMS  agisca in maniera efficace. Riduce i dolori addominali, la sintomatologia generale e puo' essere molto utile per tutte le donne che soffrono di cefalea.

Dall'Omeopatia arrivano numerosissimi rimedi designati appositamente per la sindrome premestruale. Il rimedio Omeopatico come i Sali di Schussler  devono  essere  prescritte accuratamente sulla base della descrizione dei sintomi, la costituzione corporea e la personalita' /carattere della donna.

E quando e' l'umore a farsi sentire e il nervosismo e' alle stelle, l'iperico,  la valeriana o la passiflora possono aiutare a cambiare il corso della giornata . Io  scelgo un rimedio che le contiene tutte e tre:  Neurapass sia per l'emergenza che per la terapia continuativa.

Insieme ai rimedi naturali e' importante menzionare che per tutte quelle donne che oltre a ridurre i sintomi volgliono utilizzare un contreccettivo e non hanno fattori di rischio , la pillola estroprogestinica sia presa a ciclo continuo che normale (21/7) ha dimostrato essere efficace nella riduzione della sintomatologia della PMS.

Sebbene abbia parlato di questo problema con leggerezza e un filo di ironia, so quello che significa.
 Considerando le mille attivita' di ogni donna/madre/lavoratrice, e' una priorita' fare in modo che in quei dieci giorni fra sindrome premestruale e ciclo la qualita' della vita non diminuisca.
7 giorni al mese x 12 mesi corrispondono a una media di 84 giorni l'anno che moltiplicati per 30 anni fanno 2520 giorni. Questo corrisponde a una media di 7 anni di vita in cui la qualita' media delle giornata e' bassissima.

I numeri parlano chiaro, BISOGNA FARE QUALCOSA!



Per saperne di piu'...

http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/premenstrualsyndrome.html

http://www.americanpregnancy.org/womenshealth/pmspmdd.html

Phyllis A. Balch (2006) Prescription for Nutriniola Healing (4th ed.) Penguin Books.


 Quaranta S, et al. Pilot study of the efficacy and safety of a modified-release magnesium 250 mg tablet (Sincromag) for the treatment of premenstrual syndrome. Clin Drug Investig. 2007;27(1):51-8.


Dante G,  Facchinetti F  Herbal treatments for alleviating premenstrual symptoms: a systematic review. J Psychosom Obstet Gynaecol. 2011 Mar;32(1):42-51.