Zzzzzzzzz..Ouch! Rimedi naturali contro le punture di insetti.

Prurito , dolore e fastidio ... In questa stagione le punture di insetto possono davvero diventare un incubo. Una giornata in campagna a giocare " alla casa nella prateria" a piedi nudi, e' costata cara alle mie gambine....
A meno che non sussitano delle reazioni allergiche per le quali e' necessario intervenire IMMEDIATAMENTE con i farmaci, esistono alcuni rimedi naturali che possono essere utilizzati per alleviare i sintomi e per tenere lontano gli insetti.

I Repellenti...

Olio essenziale di citronella. Viene usato sia come repellente sia come lenitivo. Puo' essere spruzzato su tutto il corpo. Si puo' trovare in soluzione con altri oli essenziali. Il profumo puo' essere molto gradevole. L'olio puo' essere anche aggiunto a una crema idrante dal profumo neutro. 20 gocce in 100 ml di crema.


Olio essenziale di Geranio. Puo' essere aggiunto all'acqua all'interno di un diffusore o aggiunto ad una crema emolliente. E' Davvero un ottimo repellente.

Io mi sono fatta fare una crema con gli oli essenziali alla Farmacia al Ponte Vecchio in Piazza della Signoria. I loro oli essenziali sono favolosi e la crema emolliente si assorbe facilmente e non e' unta.

In altrenativa e' possibile crearsi la propria soluzione ANTI-INSETTO.
Prendendo 2 cucchiai da cucina di Hamamelis Virginiana + 4 cucchiai da cucina di Acqua +
5 gocce di uno di questi oli
  • citronella
  • eucalipto
  • cedro
  • geraneo



I lenitivi...
Olio di lavanda : Bastano 1 o 2 goccie sulla puntura per provare subito un po' di sollievo

Tea tree oil - Malaleuca Alternifolia : anche questo applicato localmente non solo rinfresca , ma grazie alla sua azione lenitiva, antinfiammatoria e antibiotica/antivirale riduce il rischio di infezione. Il tea tree oil e' un ottimo rimedio anche per l'herpes labiale.

Olio alla calendula: Ottimo lenitivo!!

E per concludere il rimedio della nonna fatto di bicarbonato e sale. Si prepara unendo la stessa quantita' di bicarbonato e di sale, si aggiunge un po' d'acqua e si forma una sorta di pasta da applicare direttamente sulla puntura.

Questi oli essenziali vanno benissimo anche per i bambini, basta fare attenzione che non mettano piedini e mani in bocca.




Don't Forget to do your PAP TEST!! Why?


Veloce , semplice e poco rischioso, il PAP test permette di fare diagnosi precoce di molte delle lesioni precancerose e del cancro della cervice uterina. A livello mondiale, il cancro alla cervice rappresenta il secondo tumore maligno della donna e se non diagnosticato e trattato in tempo puo ' essere fatale. Ogni anno in Italia , sebbene vi siano continue campagne di screening, sono stati stimati circa 200.000 decessi per carcinoma cervicale.

Il carcinoma della cervice uterina colpisce la parte dell'utero che e' connessa/entra nella vagina , chiamata appunto cervice. Se pensiamo all'utero come a una pera rivolta verso il basso la cervice e' la parte piu stretta della pera. Il pap test permette di vedere se c'e una degenerazione cellulare a livello della cervice. NON SERVE PER FARE DIAGNOSI di HIV o di malattie sessualmente trasmesse.

Ma vediamo il Pap test nei dettagli....

A Pap smear, also called a Pap test, is a procedure to test for cervical cancer in women. A Pap smear involves collecting cells from your cervix — the lower, narrow end of your uterus that's at the top of your vagina.

Detecting cervical cancer early with a Pap smear gives you a greater chance at a cure. A Pap smear can also detect changes in your cervical cells that suggest cancer may develop in the future. Detecting these cells early with a Pap smear is your first step in halting the possible development of cervical cancer.

Pap smear testing around age 21 and then every two or three years. You may consider having a Pap smear less often after age 30 or if you've had multiple negative tests in a row.

If you have certain risk factors your doctor may recommend more frequent Pap smears, regardless of your age. These risk factors include:

  • A diagnosis of cervical cancer or a Pap smear that showed precancerous cells
  • Exposure to diethylstilbestrol (DES) before birth
  • HIV infection
  • Weakened immune system due to organ transplant, chemotherapy or chronic corticosteroid use

A Pap smear is a safe way to screen for cervical cancer. However, a Pap smear isn't foolproof. It's possible to receive false-negative results — meaning that the test indicates no abnormality, even though you do have abnormal cells.

A false-negative result doesn't mean that a mistake was made. Factors that can cause a false-negative result include:

  • An inadequate collection of cells
  • A small number of abnormal cells
  • Blood or inflammatory cells obscuring the abnormal cells

Although it's possible for abnormal cells to go undetected, time is on your side. Cervical cancer takes several years to develop. And if one test doesn't detect the abnormal cells, the next test most likely will

To ensure that your Pap smear is most effective, follow these tips prior to your test:

  • Avoid intercourse, douching or using any vaginal medicines or spermicidal foams, creams or jellies for two days before having a Pap smear, as these may wash away or obscure abnormal cells.
  • Try not to schedule a Pap smear during your menstrual period. Although the test can be done, it's best to avoid this time of your cycle, if possible

The Pap smear can alert your doctor to the presence of suspicious cells that need further testing. If only normal cervical cells were discovered during your Pap smear, you're said to have a negative result. You won't need any further treatment or testing until you're due for your next Pap smear and pelvic exam. If your Pap smear is abnormal, your doctor may perform a procedure called colposcopy using a special magnifying instrument (colposcope) to examine the tissues of the cervix, vagina and vulva. He or she may take a tissue sample (biopsy) from any areas that appear abnormal. The tissue sample is then sent to a laboratory for analysis and a definitive diagnosis.

Accordingly with the results and the international guideline , your OB/GYN will decide which is the best terapy for you.

Non vedo alcuna ragione per non farlo.E sebbene sia difficile accettare una diagnosi che dice che c'e' qualcosa che non va, e' SEMPRE meglio intervenire nelle fasi precoci che in quelle avanzate.

Tempo richiesto meno di Mezz'ora. Tempo Guadagnato: anni di vita!

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Medline on cervical cancer


Aborto spontaneo: Argomento TABU'?

L'argomento aborto spontaneo e' davvero difficile da affrontare, direi una sorta di TABU'. Non se ne parla mai con una donna in gravidanza per non spaventarla e si cerca di evitare la conversazione con una donna che ce l'avuto per non farla soffrire.

Ma nel momento in cui si guardano i numeri, si capisce immediatamente che l'aborto spontaneo avviene con una frequenza maggiore di quanto si possa credere. Secondo i dati dell'American Pregnancy Association, dal 10 al 25% delle donne in gravidanza hanno un aborto spontaneo. Il numero e' alto, senza contare tutti quegli aborti avvenuti prima che la donna si sia resa conto di essere incinta. Questa sorta di omerta’ fa si che la donna sia spesso impreparata di fronte a questa evenienza e, sebbene in molti dei casi e’ possibile avere dei figli dopo un aborto, diventa molto difficile accettare la situazione.

Per aborto spontaneo s’intende un’ interruzione spontanea di gravidanza avvenuta entro la 20 settimana di gestazione. Nella maggior parte dei casi la causa non e' riconoscibile. Molto spesso si tratta di eventi sporadici, ossia non legati a fattori presenti in maniera continuativa della vita di una donna. I casi ripetuti (piu' di due aborti consecutivi) possono essere dovuti a diverse cause su cui e' opportuno indagare

  • Anomalie cromosomiche
  • Cause Immunologiche
  • Patologia della madre come il diabete non controllato, disordini della tiroide, infezioni, problemi ormonali e disordini a livello della cervice e dell’utero.
  • Se non c’e’ una patologia sottostante, le attivita’ della vita di tutti i giorno non causano aborto.

Le presentazioni cliniche possono essere molto diverse e anche la sintomatologia puo’ variare moltissimo da donna a donna. La diagnosi di aborto spontaneo si basa su piu’ elementi: visita ginecologica, ecografia ed esami di laboratorio.

A seconda della presentazione clinica il ginecologo decidera’ che tipo terapia eseguire. Se l’aborto e’ completo , non e’ necessario intervenire , ma vengono fatti solamente dei controlli, nel caso in cui l’aborto e’ interno o ritenuto verra’ effettuato intervento chirurgico o farmacologico se la donna si trova nelle fasi precoci della gravidanza.

La gravidanza rappresenta un momento molto importante della vita di una donna in cui si sperimentano nuove emozioni e speranze. Nel momento in cui avviene l’aborto tutto questo cessa in pochissimo tempo. Non e’ facile accettare che la vita che si sta sviluppando dentro di noi improvvisamente non c’e piu’.

Ed ecco qui la donna, l’amica , la conoscente spesso sole in questa nuova situazione. Non si ha voglia di dirlo a nessuno, ma nello stesso tempo c’e’ assolutamente bisogno di sfogarsi. Cosa fare, come comportarsi quando riprovare ad avere dei figli? Avere una risposta a queste domande e' altrettanto importante della terapia. Prima di tutto parlatene con il vostro medico, non abbiate paura a esprimervi. Talvolta anche il supporto di uno psicologo puo’ essere molto importante, spesso bastano poche sedute per riprendersi. Naturalmente non dimenticatevi di condividere queste emozioni con il vostro partner.

E’ importante condividere questa esperienza non solo per chi ha avuto l’aborto , ma anche per tutte quelle donne alle quali e’ gia’ successo o succedera’. Non che si debba sbandierare a tutti i venti , ma e’ necessario aumentare la consapevolezza che questa evenienza e’ possibile e che non e’ colpa di nessuno.

Viviamo in una societa' in cui tutto deve per forza andare bene, ma di fronte al miracolo della vita quando milioni di cellule si formano e si organizzano, la probabilita' che qualcosa vada diversamente da quello che vorremmo esiste. Dicendo questo non voglio spaventare tutte le future mamme, ma semplicemente dare supporto a tutte quelle donne e amiche che con grande coraggio e forza hanno o stanno attraversando questo momento.



Per saperne di piu'

-PUNTATA Nº1- If men could talk...Cosa non si farebbe per capire gli uomini.

New York, tipica cena di solo donne. Naturalmente l'argomento pu' gettonnato sono stati gli uomini.
Misteriosi, spesso difficili da capire, ma nello stesso tempo estremamente sensibili. Uomini non solo cacciatori o "marziani" pratici, ma anche filosofi, poeti, musicisti, compositori. Un mondo di emozioni che spesso esce in sordina , ma che se passa per la porta principale puo' davvero regalare delle bellissime sorprese.

Chi di noi non si e' mai chiesta/o: "What's going on in his mind?" Si perdono ore e ore in chiacchiere, spesso inutili, per cercare di decifrare quel linguaggio, o meglio dire quel comportamento piuttosto che un'altro.

Ed ecco l'amica intellettuale, che se ne spunta fuori con un libro , "If men could talk" di Alon Gratch. Momento di silenzio nel gruppo. "OMG , it sounds amazing!"

Un libro diverso dal solito, che puo' sembrare quasi un po' noioso a una prima lettura, un testo che non vuole cambiare il comportamento di nessuno, ma semplicemente descrivere il mondo interiore dell'universo maschile. Lo scrittore , uno psicologo , non fa altro che presentare alcuni dei suoi casi. Pazienti, uomini, che si sono rivolti a lui per le piu' svariate ragioni, dalla moglie infuriata , alla crisi di mezza eta' , dal lavoro, ai rapporti con le donne. Un viaggio nella psiche di LUI , guidato da un Virgilio , che si e' trasformato in un perfetto detective di emozioni e pensieri.

Non potevo non leggerlo. Direi VOTO 7. Sicuramente apre nuove prospettive sull'universo maschile, ma manca quel filo di leggera ironia che lo renderebbe un pochino piu' peperino e divertente da leggere.

Libro adatto anche e soprattutto alle MAMME Italiane e non. Infondo questi figli maschi vanno proprio capiti!







PCOS in a woman's daily life - Trovare Supporto-


"Non riesco a perdere peso", "non riesco a mandare via quei brufoli". "O mio dio il mio ciclo e' cosi' irregolare"....... Spesso e’ frustrazione quella che emerge dalle parole di tante donne affette da PCOS. Donne non solo in cerca di una terapia per far fronte a molti dei sintomi e delle complicazioni della malattia , ma soprattutto di supporto, supporto durante la vita di tutti i giorni quando ci sono i cambiamenti dell’umore, quando l’ago della bilancia non sembra proprio andare giu’ , quando il viso e’ pieno di brufoli.

La PCOS ( Sindrome dell’ovaio policistico0) ,che colpisce dal 5 al 10% delle donne in eta' fertile, e'il piu' frequente disordine di tipo endocrinologico nel mondo femminile. L'amica, la zia, la vicina di casa, e' difficile non conoscere almeno una persona che non ne sia affetta. I sintomi della PCOS vanno dall'acne, all’irsutismo, dal sovrappeso all' infertilita'. Un quadro estremamente complesso che si puo' presentare in maniera diversa da donna a donna.

Sebbene la causa non sia ancora del tutto nota, si verifica un' alterata produzione di ormoni androgeni. Questo pattern ormonale e' responsabile non solo di tutti i sintomi elencati precedentemente , ma anche di alterazioni di tipo metabolico. In alcuni casi nella PCOS si puo presentare con dislipidemia e/o resistenza all'insulina, un disordine legato al metabolismo degli zuccheri.

Chiamata inizialmente PCOS perche' la diagnosi veniva fatta principalmente su base ecografica, il quadro e' di gran lunga piu' complesso. Non basta infatti avere un ovaio policistico per essere diagnosticate con la PCOS. Come dice la mia Professoressa Vincenzina Bruni, una delle massime esperte in questo settore ,"non sono tanto le cisti ad essere importanti, quanto il tessuto interstiziale".

Come riconoscerla

Sintomi

Irregolarita' mestruale che va dall’ amenorrea secondaria ( Assenza della mestruazione ) alla riduzione della frequenza delle mestruazione. La media e’ una ciclicita’ di 35 giorni. La mestruazione puo' essere invece molto abbondante.

Eccesso di peluria su tutto il corpo ( Irsutismo)

Alopecia Androgenetica

Acne

Seno piccolo

Difficolta’ a perdere peso / Sovrappeso/ Obesita’

Comparsa di macchie piu’ scure a livello della piega inguinale, del collo e del seno.

La vera diagnosi viene pero' fatta con la visita ginecologica e dopo aver eseguito gli esami del sangue specifici per la PCOS.

Per evitare le complicazioni ( La PCOS e' la causa principale di infertilita' della donna) e’ fondamentale

a) Fare diagnosi precoce

b) Essere seguite in centri specializzati o da ginecologo/ghe aggiornati riguardo alle possibili terapie.

c) Prestare particolare attenzione allo stile di vita.

Purtroppo la PCOS e’ una condizione che si insinua in tante sfere dell’esistenza di una donna. Non si ha la PCOS , si vive con la PCOS. E’ per questo che lo stile di vita e’ altrettanto importante della terapia ormonale e puo’ fare la differenza.

Una dieta ricca di frutta e verdura, a basso contenuto di zuccheri aggiunti e di alimenti di origine animale puo’ non solo aiutare a perdere e mantenere il peso , ma anche ad evitare alcune delle complicazioni come l’insulino resistenza e il diabete ti tipo 2.

Recenti studi hanno inoltre dimostrato che alcuni alimenti come le noci e le mandorle hanno un effetto positivo non solo sulla dislipidemia ( livelli dei grassi nel sangue al di fuori della norma) , ma anche sugli androgeni.

Anche sul fronte della medicina complementare esistono sempre piu’ trattamenti per aiutare le pazienti affette da PCOS. Sebbene gli studi che ne dimostrino l’efficacia siano ancora limitati , una pianta molto utilizzata e’la Serenoa Repens, conosciuta in America come Saw Palmetto.

Per informazioni piu’ dettagliate riguardo il managment della PCOS Mayo clinic offre un ottimo inquadramento della malattia. Altrimenti all’interno di PCOS support group e’ possibile trovare non solo informazioni, ma anche un forum dove le donne condividono la loro esperienza personale.

Da avere sul comodino invece il libro di Angela Grassi “ The PCOS workbook: the guide to complete physical and emozional health”. Ci sono degli ottimi piccoli consigli che possono fare la differenza nella vita di tutti i giorni.

Centri specializzati, libri, video, gruppi di supporto. Il mondo per le donne affette da PCOS e’ davvero cambiato. Una nuova consapevolezza della malattia , un novo modo di vivere con la PCOS, perche' soffrire? Basta sapere a chi e come chiedere aiuto.

DAY 31: Diet Plan II - La dieta personalizzata di Dr. Katz-

Gli ultimi 2 0 3 chili sono sempre i piu' difficili da perdere. Sembra che tutto sia bloccato, ed e' molto piu' facile indulgere alle tentazioni.

In questa situazione conoscere alcuni trucchetti per superare i piccoli ostacoli che si presentano quotidianamente puo' davvero fare la differenza. Parola di dr. Katz. Dopo circa un anno che faccio le consulenze insieme a lui , ho notato che questi sono i suggerimenti che aiutano maggiormente i pazienti a cambiare in maniera duratura. Non si parla piu’ di cosa, ma soprattutto di COME si deve mangiare e dell’approccio con la dieta e il cibo.

Ed ecco allora i 4 pilastri su cui il programma si deve fondare:

1) Fare un diario alimentare. Scrivere cosa si mangia giorno per giorno ci aiuta non solo a realizzare cosa assumiamo realmente, ma anche a farci capire quali sono i momenti NO durante la giornata. Adesso sono disponibili delle application che offrono dei food diary on line.

Fit Day

My Food Diary

Puo' essere un processo molto noioso, ma andrebbe fatto per almeno una settimana!

2) Crearsi una tabella per capire le motivazioni e i benefici del perdere peso. Starei veramente meglio con quei 2 chili in meno rispetto ad ora? Quali sono le motivazioni per cui voglio dimagrire, quali invece gli ostacoli? Spesso chi non riesce a perdere peso, in realta’preferisce rimanere esattamente cosi’ com’e’. Sebbene non si piaccia , il piacere che trae da quella situazione e’ maggiore del sentirsi piu’ magro/a. Mangiare meno e fare delle piccole rinunce viene visto come una sofferenza.

3) Crearsi dei pattern ed essere regolari. Pensare troppo a quello che si deve magiare , aumenta la tensione e focalizza la mente sul cibo. Sapere invece che di norma a colazione si mangia una certa cosa, che puo' essere yogurt frutta e cereali, e a pranzo della verdure con delle proteine puo’ essere molto utile. All’interno del pattern sono naturalmente concesse delle variazioni. Un giorno potro’ avere un’insalata con broccoli mentre un altro con le carote etc. Uno dei tre pasti puo’ essere piu’ fantasioso, per creare un po’ di varieta’. Viva la prova del cuoco!

4) Per lo snack o nei momenti di craving cercate di scegliere un SOLO alimento. Dopo un po’, la mente si annoia e si stanca dello stesso tipo di gusto e si perde NATURALMENTE la voglia di mangiare.

Il metabolismo e il rapporto che abbiamo con il cibo e con la dieta variano da individuo a individuo. Sebbene le diete che “funzionano” per tutti possano aiutare a perdere peso in una fase iniziale, c’e’ un momento in cui la dieta deve diventare estremamente personalizzata. E’ fondamentale conoscere le nostre esigenze , il carattere e le nostre emozioni. Questo puo’ anche portare a riconoscere che molto probabilmente stiamo meglio con qualche chilo in piu’ o che dobbiamo ancora scoprire i nostri punti deboli.

La dieta, se fatta in maniera consapevole, diventa un mezzo per conoscere il nostro corpo e la nostra mente.


Dinner with Dr. Katz." You have a Tattoo, don't you?"

Ci sono dei momenti della vita che diventano ricordi indelebili nella mente e nel cuore, delle esperienze, che pur nella loro estrema semplicita’, non vedi l’ora di poter raccontare ai nipoti. Da due parole scambiate con Bono degli U2 davanti a un buffet, alla chiacchiera con la vecchina di San Frediano.

Puo’ essere un bellissimo incontro stile serendipity a New York, piuttosto che una cena con uno dei piu’ famosi dottori in America, ma l’emozione e’ sempre la stessa: un senso di infinita curiosita’ e gratitudine per aver la possibilita’ di vivere e di poter godere appieno del presente.

Amiche, amici, eccomi finalmente a cena con Dr David Katz. Il medico che pochi minuti prima era al telefono con la Casa Bianca per fissare un appuntamento con Michelle Obama , adesso uomo , che scherza e ordina pizza per tutti in un ristorante in the middle of no where in Connecticut.

L’occasione e’ davvero speciale, si festeggia la fine di uno studio sui benefici del massaggio per l’osteoartrite (artrosi) del ginocchio. Insieme a noi Catherine Katz, la moglie , Dr. Ali, Val, Lisa, Dr Perlmann e due massaggiatrici. Atmosfera estremamente rilassata.

Dr. Katz e’ considerato uno dei migliori medici in America per quanto riguarda la medicina preventiva e la prevenzione dell’obesita’. E’ sempre a parlare in televisione e congressi, ha inventato Nuval , un sistema per dare un punteggio al cibo in base a un valore nutrizionale complessivo , e’ stato uno dei pionieri nel campo della ricerca della medicina integrata , chief editor di Childhood Obesity, consulente per Oprah megazine, consulente per Men’s Health, scrive sul Huffington Post e Prevention magazine…..La lista potrebbe ancora continuare.

Piu’ che un uomo e’ una macchina, un grande public speaker che nel contempo riesce ad essere molto carino con i pazienti.

Un grande maestro dal quale ho imparato moltissimo , prima di tutto la dedizione e l’amore per quello che si fa, poi l’organizzazione mentale e la determinazione. Un maestro che ha saputo da una parte darmi del filo da torcere, dall’altra prendermi in giro costantemente e a suo modo volermi bene.

Fra complimenti e battute eccomi qui a scherzare con DAVID. Divertentissimo mi fa vedere come ha stretto la mano ad Obama, vengo presa in giro per l’accento , per le cose che faccio, per il mio spirito avventuriero… Quando addirittura mi ha chiesto se avevo un tatuaggio non potevo crederci – Scena Surreale-

“You have a Tattoo, don’t you?!” Penso che non dimentichero’ mai questa domanda , l’espressione e le risate del gruppo, di Dr Katz e naturalmente la mia!

A suon di brindisi la serata si e’ conclusa. Un altro ricordo da aggiungere a questa bellissima avventura americana.

How do you feel in front of the mirror? Sentirsi bene davanti allo specchio con l'aiuto della stylist.

23 donne di successo newyorkesi, direi da Sex and the City. Hermes , Laboutin, vestiti fantastici, cinguettii e tante chiacchiere. Un business lunch al femminile organizzato da un' amica in una bellissima e ridente cittadina del Connecticut, Greenwich.

Divertente incontrare tante persone con backgrounds cosi' diversi tutte a loro modo interessanti. Mangiando tutte ricette rigorosamente light, gustose e bio, si parla di moda , di bellezza, di lavoro e come al solito di uomini .

Incuriosita , mi metto a parlare con due sorelle anche loro per caso di Firenze. Due Stylists venute a NY piu' di 15 anni fa, adesso famose per la loro capacita' di riorganizzare il guardaroba e a far riscoprire alla donna la propria femminilita' e un proprio stile. La conversazione verge immediatamente su un pensiero avuto la sera prima: quanto lo stile e l'immagine che abbiamo di noi puo' riflettersi sulla salute.

"Come ti senti davanti allo specchio?"

Questa domanda viene fatta troppo raramente dai medici. Gli unici sono chirurghi estetici e a volte gli psicologi. In realta', l'immagine che abbiamo di noi di fronte a una vetrina nasconde un mondo interiore estremamente complesso. Autostima, amore verso se stessi e anche salute. Chi si vede bene solitamente si sente anche in forma e viceversa. L'immagine CONTA!

Curare l'immagine in maniera sana ed equilibrata, sentirsi bene nei propri panni, fanno parte del prendersi cura i se, del proprio corpo e delle emozioni.

Che bella sensazione quando si indossa un nuovo vestito, un nuovo paio di scarpe, con lo smalto nuovo sui piedi, con il capello fatto. Sentirsi belli e' altrettanto importante di sentirsi bene facendo attenzione a non diventare dei Narcisi.

How do you feel in front of the mirror?

Well , beautiful and confident.

Questo il final goal. E se serve qualche consiglio o idea da parte di una stylist perche no?


Ecco allora le SORELLE FIRENZE . Il laboratorio/atelier a New York e il sito di Barbara e Monica sono davvero un posto magico. Be ready to feel beautiful.

Per chi ha bisogno di qualche spunto nella vita di tutti i giorni, fra i preferiti non puo' mancare

Wearing it Today, WIT, un blog fatto davvero benissimo nel quale , Laura, diventa stylist di se stessa e gioca con gli infiniti abbinamenti del suo guardaroba.










E.Coli: non solo batterio Killer.

Milioni di E coli vengono escreti giornalmente nelle nostre feci. Silenziosi e pacifici abitano le superfici del nostro intestino. Fino a qualche giorno fa non ne sapevamo neanche l’esistenza e adesso tutti i riflettori puntati su di loro. Chi e’ quel batterio omicida? Come prevenire l’infezione?Escherichea Coli e’ in realta’ una specie di batteri ulteriormente suddivisa in 171 sottotipi. Ognuno di questi ha delle caratteristiche particolari. Ci sono quelli “pacifici”, commensali dell’ intestino di uomini e animali, e quelli in grado di provocare malattia. In questo gruppo, alcuni ceppi vengono definiti tossigenici, ossia capaci di generare tossine. Queste tossine possono provocare diversi tipi di disturbi: da una semplice diarrea o infezione del tratto urinario come una cistite, fino ad arrivare all’insufficienza renale.

L’ E.Coli che ha causato la tossinfezione alimentare in Germania con ben 1600 infezioni e ad oggi 22 morti, e’ una variante chiamata O104:H4. La tossina prodotta da questo batterio e’ in grado di provocare sia diarrea emorragica che insufficienza renale, una complicazione definita sindrome emolitico-urmica. Oltre alla gravita’ della malattia si aggiunge il fatto che questo ceppo sembra essere molto resistente agli antibiotici. Il periodo di incubazione va dai 3 agli 8 giorni.

La trasmissione di E. Coli avviene per via oro-fecale. Il CIBO e’ quindi una delle principali via di trasmissione.La contaminazione degli alimenti può avvenire in diversi modi. Uno dei più frequenti è il seguente: le feci finiscono nell'ambiente, contaminando campi sui quali vengono coltivati vegetali (o mandati al pascolo animali) che verranno poi mangiati dall'uomo, oppure contaminando l'acqua che verrà successivamente utiizzata per l'irrigazione. Anche la carne di animali infetti puo' avere avuto una contaminazione diretta con le feci durante o subito dopo la macellazione.

Nel caso di quest'ultima epidemia , l'alimento sospetto sembrano essere i germogli di soia che possono essere consumati crudi o cotti in molte ricette della cucina asiatica. La coltavizione sospetta sembra provenire dalla bassa Sassonia. Lo stato di allerta per cetrioli, pomodori e lattuga e' stato annullato.


In ogni caso alcune alcune buone norme di igiene, da sempre usate dalle nonne, possono aiutare a prevenire l’infezione.

Ed ecco qui la Checklist:

Lavarsi le mani …

-accuratamente prima e dopo aver cucinato

-durante la preparazione di ricette quando si manipolano alimenti crudi di natura diversa come carne, verdura ecc.

-ogni volta si tocca il muso o il corpo di un animale da casa o di fattoria.

Come cucinare

-Cucinare bene tutti i tipi di carne

-Il batterio può essere eliminato con il calore della cottura.La temperatura di 70°C al centro dell'alimento deve essere raggiunta e mantenuta per almeno due minuti.

-Sbucciare tutta la frutta e risciacquarla sotto acqua potabile

-Lavare tutti i vegetali, soprattutto quelli che non verranno cotti sotto con acqua potabile

-Evitare la cross-contamination, ossia toccare del cibo gia’ cotto con le mani che hanno manipolato alimenti crudi.

- Utilizzo di probiotici –fermenti lattici-

Tutte queste regole valgono anche per la prevenzione della maggior parte delle tossinfezioni alimentari coma la salmonella, campylobacter etc.

Non bisogna smettere di mangiare verdura, ma e’ necessario sapere come prepararla. Nel caso dei ristoranti assicuratevi sempre che il posto sia pulito e che la conservazione e la preparazione avvenga in maniera corretta.

That said, enjoy your dinner!!


Sources

EDCD http://www.ecdc.europa.eu/en/healthtopics/escherichia_coli/Pages/index.aspx

Robert Koch Institute http://www.rki.de/EN/Home/homepage__node.html

CDC http://www.cdc.gov/foodnet/

Business week www.businessweek.com/news/2011-06-06/death-toll-from-german-e-coli-at-22-sprouts-eyed-as-source.html


....Da una chiacchierata con Carlotta, Enrico, Julien e Carlo.

Getting ready for the Marathon: Hydratation -Bere, ma non troppo-.

Allenarsi per una maratona o per chi corre molti KM al giorno non significa solo infilarsi un paio di scarpe da ginnastica , un paio di cuffie e mettersi in strada, ma e' necessario fare molta attenzione all'idratazione e alla perdita di sali minerali.

Durante l'esercizio intenso il corpo si surriscalda. Per abbassare la temperatura corporea l'acqua e il sale vengono escreti a livello delle ghiandole sudoripare presenti sulla superficie del corpo. Siccome la consistenza del sangue cambia, il cuore deve pompare di piu' e a maggior velocita' per assicurae una giusta perfusione ai muscoli, che sotto esercizio richiedono ancora piu' ossigeno e nutrimento. In questa situazione con l'aumento della frequenza cardiaca il corpo si affatica prima .
La disidratazione dell'1% porta a una riduzione della performance del 5%.

Bere e sapere quanto , cosa e quando e' fondamentale non solo per stare bene e evitare spiacevoli complicazioni, ma anche per potenziare o, come dicono gli americani, ENHANCE la corsa.

Bisogna bere prima , durante e dopo l'allenamento.

Fra l'altro, recenti studi hanno dimostrato che, chi beve una bevanda fredda prima di iniziare, ci mette 2 minuti in meno di chi ha bevuto una bevanda a temperatura ambiente.

Ma quanto e cosa bere??

Durante l'allenamento intenso si perde moltissima aqua e sale. Per fare una stima della perdita, bisogna pesarsi prima e dopo l'allenamento.

In base alla perdita di peso e' possibile regolarsi sulla quantita' di acqua necessaria. Una volta definita la quantita', le linee guida dicono di bere ogni 15 -20 minuti durante la corsa o quando si ha sete.
Sembrera' strano , ma studi recenti hanno dimostrato che bere troppo e' altrettanto sconsigliato di bere poco.
Quando si beve troppa acqua, dopo una massiva perdita di sali, si puo' incorrere in una condizione chiamata iponatremia ( bassa concentrazione di sodio nel sangue). Questa condizione, sebbene rara, e' davvero pericolosa e puo' portare a edema cerebrale e collasso. L'introito di liquidi va quindi misurato attentamente.

Know Thy Sweat Rate

The most accurate method for determining your personal fluid needs is to take the sweat-rate test, which will help you develop an individualized strategy for fluid replacement.

The Test

1) Weigh yourself nude right before a run.

2) Run at race pace for one hour, keeping track of how much you drink (in ounces) during the run.

3) After the run, strip down, towel off any sweat, and weigh yourself nude again.

4) Subtract your weight from your prerun weight and convert to ounces. Then add to that number however many ounces of liquid you consumed on your run. (For example, if you lost a pound and drank 16 ounces of fluid, your total fluid loss is 32 ounces.)

5) To determine how much you should be drinking about every 15 minutes, divide your hourly fluid loss by 4 (in the above example it would be 8 ounces).

6) Because the test only determines your sweat losses for the environmental conditions you run in that day, you should retest on another day when conditions are different to see how your sweat rate is affected. You should also redo the test during different seasons, in different environments (such as higher or lower altitudes), and as you become faster, since pace also affects your sweat rate.


Per allenamenti che durano piu' di 90 minuti , insieme all'acqua e' consigliato consumare bevande isotoniche, che contengono sali minerali e zucchero.
Gli sport drinks favoriscono una perfetta idratazione e l'assorbimento dell'acqua.
Il contenuto di zucchero ottimale dovrebbe essere 4-8%.
Il contenuto di sodio dovrebbe essere intorno ai 110 mg per serving.

Per ripristinare l'equilibrio idrosalino il brodo di pollo e' una soluzione naturale fantastica e puo' essere consumato la sera dopo l'allenamento.
Durante il training e la maratona, vanno pianificate le soste per bere. Quindi, quando si calcolano i tempi, considerate anche i pochi secondi per la reidratazione.... Non e' tempo perso, ANZI!

Sources:
Hew TD et al. The incidence, risk factors and clinical manifestations of Hyponatremia in marathon runners. Clinical Journal of Sport Medicine 2003; 13:41-7.